Il nuovo portale per mettere in comunicazione i professionisti disponibili fuori orario e gli utenti che hanno bisogno del servizio. Tutto completamente gratuito, da una parte e dall’altra.
La filosofia di chihatempo è molto semplice ma, allo stesso tempo, innovativa.
Pensiamo che un libero professionista sia tale perché può decidere come meglio ritiene in che modo organizzare il proprio tempo, e questa flessibilità può -se crede- permettergli di mettersi a disposizione del cliente anche in orari o giorni considerati “inusuali” da quella che, in fin dei conti, è una tradizione lavorativa meramente convenzionale.
Crediamo nella comodità, appunto, ma crediamo ancor di più nel contatto umano, in una stretta di mano, nell’intuitus personae, insomma.
Per questo, chi ha tempo non vuole frapporre tra il professionista e il cliente un freddo schermo, spesso foriero di incomprensioni ed equivoci, ma si propone di mettere in contatto coloro che non vogliono essere schiavi dell’orologio, degli impegni e del numero scritto sul calendario, nero o rosso che sia.
Nel portale troverete professionisti disponibili a ricevere anche in pausa pranzo, in serata, o -perché no- nel weekend.
Perché prendere un permesso dal lavoro e perdere tempo (e soldi), o sacrificare il proprio tempo libero, quando con chihatempo sei libero di organizzarti come meglio credi?
Passando agli aspetti pratici, come sarà possibile entrare a far parte della rete chihatempo?
Molto semplice, basterà raggiungere il sito chihatempo.it ed in pochi facili passaggi selezionare ambito geografico e professionale. Il sito rimarrà in versione beta nel primo periodo per raccogliere le adesioni dei futuri iscritti e per adattare la componente grafica. Dal 1° febbraio 2026 il servizio partirà a pieno regime (data indicativa e soggetta a modifiche).
Ci sarà un qualche tipo di intermediazione tra il Professionista e il cliente finale?
Assolutamente no, la piattaforma garantirà la visibilità al professionista che si rispecchia nei principi ispiratori di CHT, ma non si intrometterà mai nel rapporto né a livello professionale né, ovviamente, a livello economico.
Come mai in un settore che propone quasi esclusivamente piattaforme a pagamento avete deciso di mantenere il servizio gratuito?
Perché crediamo che nel mondo della Professione, sempre più interconnesso e sinergico, sia più importante fare rete e creare visibilità piuttosto che puntare ad un ritorno economico immediato.